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Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno.

 

Vincent Van Gogh

Pasqualino Baingiu è nato nel 1953 a Orgosolo (Nuoro). Vive e lavora a Siniscola (Nuoro). Come pittore è un autodidatta. Ha al suo attivo decine di mostre personali e di partecipazioni a collettive ed estemporanee nelle quali ha riportato nel tempo larghi consensi di critica e di pubblico. Ha allestito la sua prima personale all'età di 17 anni. La sua pittura rispecchia il suo carattere; è viva ed istintiva senza essere violenta nel temperamento. Il suo racconto è un pittoresco concentrarsi nelle cose dei paesi sardi, nelle campagne e delle marine in cui paiono condensarsi tutti i valori cromatici, una sintonia di colori e di luci che fanno dell'arte di Baingiu una componente importante e irrinunciabile. La Sardegna appare nei suoi quadri e nel suo essere attento e interprete, così come natura e storia l'hanno fatta e trasmessa a noi.

Nelle sue ultime opere Baingiu è andato approfondendo il suo discorso pittorico mettendo in particolare evidenza certi spunti che da tempo andava perfezionando: il disegno, la luce e il colore tipico della sua terra aspra e densa di significati estremi. Il tutto egli a esprimere sopratutto nella purezza dei colori. Baingiu tende a costruire il dipinto essenzialmente col colore che forma un insieme, direi, molto sonoro, quasi timbrico negli accostamenti che lievitano nel formare un complesso armonico di colori festosi e luminosi. La sua pittura, semplice in apparenza e complessa nella sostanza, va capita e gustata con un'attenta e intelligente critica.

 

da "Guida agli artisti sardi contemporanei", di Gavino Colomo

E ora

osserva la Sardegna con gli occhi dell'artista barbaricino